Questa metodologia offre numerosi vantaggi, tra cui la riduzione dei tempi di intervento e dei costi associati alla manutenzione delle tubazioni.
Inoltre, il relining CIPP contribuisce a minimizzare l’impatto ambientale, poiché elimina la necessità di trasportare materiali di scavo e riduce i disagi per la comunità.
L’adozione di questa tecnologia innovativa è fondamentale per garantire la longevità e l’efficienza delle infrastrutture urbane.
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Il sistema CIPP viene impiegato per il recupero di reti fognarie, collettori, condotte industriali e infrastrutture interrate che presentano fenomeni di usura, infiltrazioni, corrosione o deterioramento strutturale.
Intervenendo dall’interno della tubazione è possibile ripristinare la funzionalità della rete senza sostituire la condotta esistente.
Questo approccio permette di estendere la vita utile delle infrastrutture e di ridurre le interferenze con le attività presenti in superficie.
Prima di ogni intervento viene eseguita una videoispezione interna della condotta per verificare lo stato reale della tubazione e raccogliere tutte le informazioni necessarie alla progettazione del risanamento.
L’ispezione permette di individuare difetti strutturali, infiltrazioni, deformazioni, cedimenti e altre criticità che potrebbero influenzare la scelta della tecnologia e delle modalità di posa del rivestimento.
Il risanamento viene eseguito mediante l’installazione di liner in feltro o polipropilene (PP), eventualmente rinforzati con strati di fibra di vetro per incrementarne le prestazioni strutturali.
I materiali vengono impregnati con resine termoindurenti o fotoindurenti che, una volta polimerizzate, danno origine a una nuova condotta continua, resistente e perfettamente aderente all’interno del tubo esistente, senza ridurre in modo significativo la capacità idraulica.
L’assenza di scavi rappresenta uno dei principali vantaggi del relining CIPP. La maggior parte delle operazioni viene eseguita utilizzando i punti di accesso già presenti sulla rete, limitando la necessità di interventi invasivi.
Questo consente di ridurre le interferenze con il traffico veicolare, le attività produttive e le aree urbane interessate dai lavori, garantendo una gestione più efficiente del cantiere e una maggiore continuità operativa delle infrastrutture.
I liner e le resine impiegati nel processo di risanamento sono progettati per garantire elevate prestazioni meccaniche e chimiche nel lungo periodo.
I materiali utilizzati vengono selezionati in funzione delle caratteristiche della condotta e delle condizioni di esercizio, assicurando resistenza alla corrosione, agli agenti aggressivi presenti nei reflui e alle sollecitazioni strutturali a cui la rete è sottoposta durante il suo utilizzo.
Al termine delle operazioni vengono eseguite verifiche tecniche per accertare la corretta installazione del rivestimento e la piena funzionalità della condotta risanata.
In base alle esigenze del progetto possono essere effettuate prove di tenuta e videoispezioni finali, utili per documentare il risultato dell’intervento e verificare la continuità del nuovo rivestimento lungo tutto il tratto interessato dai lavori.
Negli ultimi anni il relining CIPP si è affermato come una delle tecnologie di riferimento per il recupero delle infrastrutture interrate.
La possibilità di intervenire senza demolizioni, mantenendo in esercizio reti e impianti durante gran parte delle lavorazioni, lo rende particolarmente adatto a contesti urbani, industriali e infrastrutturali dove affidabilità, durabilità e riduzione dei disagi rappresentano requisiti fondamentali.